marzo 21, 2007

Con gli occhi aperti nella notte triste

Posted in paese, personale a 8:08 am di Sognatrice

Mi si spezza il cuore. Perché in questo Paese della Neve (benché sia primavera) devo fare qualcosa di importante per questa società. So che c’è bisogno di me per questa ragione: devo organizzare un evento pacifico per convincere questa comunità che ci sono molti di noi che pensano che questo paese abbia bisogno di una svolta. E sono molto felice nel farlo.

Ma nel contempo sono molto triste. Sento che il mio cuore appartiene all’Italia. Ogni tanto leggo dell’Italia, per esempio qualche blog, per esempio di Beppe Grillo o di amici miei che vivono in Italia, quasi piango – dal gran che vorrei essere in Italia. Appena ho ascoltato “Per i morti di Reggio Emilia” ho pensato che era anche la mia storia. Ogni tanto ascolto le prime parole di questa canzone “Compagno cittadino…”, e sento che sono riferite anche a me. Conosco la storia d’Italia – grande e colorata e triste, sento questa storia dentro me, come parte di me. È così normale essere in Italia per me. La prima volta che ho visto l’Italia dall’aereo ho pensato: “sto tornando a casa”.

Ma voglio stare qui e cambiare il mondo in meglio almeno un po’. Forse questo desiderio è anche dovuto alla mia parte nuova, la parte Italiana. Perchè in Italia ho imparato che le buone idee, da sole, non sono abbastanza, che si deve anche agire e che in ogni circostanza è comunque possibile fare qualcosa. Ho imparato anche che la gente non è disinteressate se si chiede loro di non esserlo…

Sono felice. Il mio cuore piange per l’Italia. È così e questo è ciò che sono.

marzo 16, 2007

aaaah!

Posted in personale a 7:10 am di Sognatrice

Mi manca l’Italia!!!! Moltississimo!

marzo 13, 2007

Il treno e la mancanza

Posted in personale a 6:03 am di Sognatrice

Sono tornata a casa – dalla fermata del treno – e stavo pensando a due cose. La prima era che vorrei sempre abitare in un posto in cui sia possibile andare in treno. Ancor di più, dove non sia semplicemente possibile andare, ma dove sia razionale farlo ogni giorno. Perchè il viaggio in treno da (almeno a me) un’emozione speciale, un’emozione molto difficile da spiegare… È un’emozione “di casa”: calda, gentile, sicura, spensierata… Sono molto felice ogni volta che torno a casa dal treno /dalla fermata del treno/.

Allora, stavo tornando a casa, stavo sentendo “casa” e il mio secondo pensiero è stato: “torno a casa da te.” Anche se lui è in Italia, lontano lontano da qui, torno lo stesso da lui. Perché so che sta pensando a me, sta pensando a me in questo stesso minuto. Perché so cosa mi direbbe se fossi a casa… Perché so come mi guarderebbe. In un certo senso, lui è sempre a casa, dovunque sia casa mia /nostra, in verità/. E ne sono felice. So che amo lui come si dovrebbe amare… La vita è semplicemente perfetta da un certo momento sulla spiaggia di
Aden.

marzo 5, 2007

Pensieri e canzoni

Posted in paese, politica a 6:52 pm di Sognatrice

Ho un playlist “italia” in I-tunes con canzoni di Antonello Vendetti, Paolo Conte, Francesco de Gregori, Franco Battiato, Fabrizio de Andrè, Lucio Battisti (e “Bella Ciao” e “Bandiera Rossa” di artisti ignoti). Se sono delusa dal mondo allora sono queste che ascolto. Per esempio “Bomba o non bomba”, “Viva l’Italia”, “Bella Ciao” – tutte rinvigoriscono la mia fede nel mondo. Perché? Perché sento che non sono soltanto io a preoccuparmi di ciò che sta succedendo, a preoccuparmi della giustizia e, contemporaneamente, a contenere l’amore, la felicità e i dispiaceri della vita dentro di me. Nella pagina “perché” ho scritto che amo la grande diversità di questo paese… Amo anche questa diversità che unisce emozioni forti e mente razionale in una sola persona, in una sistema di valori.

Queste canzoni mi ricordano anche che gli italiani solitamente sanno – o meglio credono di sapere – quale Italia sia “la buona Italia”- sebbene le idee siano molto variabili e si contraddicano l’un l’altra. Ma gli italiani si preoccupano della loro società (ma forse della nostra società), degli uomini che abitano in quel paese. E preoccuparsi attivamente, pensando e discutendo – e a volte comportandosi conseguentemente. Se non altro, stanno prendendo decisioni basate su questi pensieri alle elezioni.

Viva l’Italia – l’Italia che resiste.