luglio 2, 2008

Metastasi della democrazia? Spero di sì

Posted in lingua, politica tagged , a 1:09 pm di Sognatrice

Nell’italiano corrente si usa, di tanto in tanto, la parola “metastasi” come sinonimo di cancro. Ma, in effetti, questo non è corretto. Wikipedia dice:

Per metàstasi (dal greco meta = al di là, e stasis = stato, posizione, quindi trasposizione, cambiamento di sede di una materia morbosa) si intende la disseminazione di un processo evolutivo dalla sua sede di origine ad altri organi dell’individuo. Le metastasi possono avere natura infettiva (dunque, metastasi settiche), ma più spesso con questo termine si indicano le metastasi tumorali: in questo caso, derivano dalla crescita di cellule tumorali individuabili da alcune caratteristiche tipiche del tessuto originario ma non del sito di impianto.

Le metastasi, insomma, danno al cancro la capacità di muoversi da una parte all’altra, e se una parte dell’organismo dovesse diventare inospitale per il cancro, le metastasi ne garantirebbero la sopravvivenza.

Ecco perché mi piace quello che ha detto Berlusconi, ossia che la magistratura è “una metastasi della democrazia”. Significa che la magistratura-metastasi garantisce la sopravvivenza della democrazia. Spero che questo sia vero, e che la democrazia italiana abbia la stessa vitalità del cancro, per non essere estinta da gente come i berlusconi e i veltroni (e da quegli altri che ben conosciamo).