novembre 24, 2007

Il mio posto preferito per un caffè?

Posted in abitudini, cibo a 5:13 pm di Sognatrice

Nel buio dei pomeriggi autunnali la luce gialloarancione entra dalla finestra. La maniglia metallica della porta, un po’ umida, accanto a cui c’è una vecchia etichetta di conversione tra euro e lire. Entrando alzo la testa e l’uomo al banco diventa un po’ orgoglioso, come sempre se qualcuno visita il suo bar; qualche volta sorride, abitualmente soltanto con gli occhi. Due passi fino al banco nell’odore del caffè macinato, del vapore, delle stoffe dei vestiti degli altri ospiti, del pavimento; inconsciamente faccio un respiro profondo per non perdere niente di questa miscela di odori conosciuti.
“Un caffè, per cortesia”
L’uomo al banco forse dice qualcosa, ma non importa, perché lui non può dire nient’altro che essere felice di farlo. Comincia il clic-clac-brrrr della macchina del caffé; con un movimento speciale, di cui si riconosce che è italiano, il piattino bianco emerge sul banco, il cucchiaino lo accompagna subito.
“Prego”
Il caffè, scuro, profumato e caldo. Lo bevo, sempre con la stessa velocità – con tre-quattro sorsi – nella stessa posa, lasciando la fine nella tazza. Qualche volta guardo i giornali, qualche volta parlo con gli altri, e poi pago ed esco nelle tenebre che sembrano ora più ospitali.

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febbraio 14, 2007

La colazione

Posted in cibo a 3:33 pm di Sognatrice

“Niente dolci a colazione” come diceva sempre mia madre. E mia nonna. La colazione tipica era il porridge o/con pane nero e formaggio, pomodoro (d’estate) o pesce. Gli adulti bevevano caffè americano, i bambini tè o latte o succo di frutta. I dolci non sono considerati buoni per salute: aumentano la glicemia. Mi piace anche la colazione inglese – una buona quantità di cibo caldo.

In Italia, ho tentato di mangiare panini con formaggio o con prociutto a colazione, ma ho capito velocemente che non è possibile mangiare tanto alla mattina e continuare poi con i pasti italiani (che sono magnifici, naturalmente). Ma ho bisogno della sensazione di aver mangiato alla mattina – altrimenti non funziono come si deve (sono terribilmente triste). Alla fine ho deciso di limitarmi alla frutta a colazione – fare colazione con la frutta non è pesante e mi da l’opportunità di mangiare un pranzo completo all’una.

Stamattina, poi, ho scoperto che la quantità di frutta si è ridotta ed è stata sostituita progressivamente per intero dai biscotti. Forse è la natura stessa dei pasti italiani a implicare che, per colazione, si debba avere cornetto e caffè. Penso che la colazione, il pranzo e la cena non siano tre pasti differenti, ma un solo lungo pasto. Per il resto non fai che tenerti occupata sino al prossimo piatto 🙂

Ma… domani mangerò ancora aranci e mandarini (e biscotti :P).