luglio 2, 2008

Metastasi della democrazia? Spero di sì

Posted in lingua, politica tagged , a 1:09 pm di Sognatrice

Nell’italiano corrente si usa, di tanto in tanto, la parola “metastasi” come sinonimo di cancro. Ma, in effetti, questo non è corretto. Wikipedia dice:

Per metàstasi (dal greco meta = al di là, e stasis = stato, posizione, quindi trasposizione, cambiamento di sede di una materia morbosa) si intende la disseminazione di un processo evolutivo dalla sua sede di origine ad altri organi dell’individuo. Le metastasi possono avere natura infettiva (dunque, metastasi settiche), ma più spesso con questo termine si indicano le metastasi tumorali: in questo caso, derivano dalla crescita di cellule tumorali individuabili da alcune caratteristiche tipiche del tessuto originario ma non del sito di impianto.

Le metastasi, insomma, danno al cancro la capacità di muoversi da una parte all’altra, e se una parte dell’organismo dovesse diventare inospitale per il cancro, le metastasi ne garantirebbero la sopravvivenza.

Ecco perché mi piace quello che ha detto Berlusconi, ossia che la magistratura è “una metastasi della democrazia”. Significa che la magistratura-metastasi garantisce la sopravvivenza della democrazia. Spero che questo sia vero, e che la democrazia italiana abbia la stessa vitalità del cancro, per non essere estinta da gente come i berlusconi e i veltroni (e da quegli altri che ben conosciamo).

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giugno 4, 2007

Le fiabe

Posted in lingua a 11:55 am di Sognatrice

Ieri sono tornata all’infanzia. Cioè, ho letto le fiabe: da un grande libro di fiabe in italiano che mi è stato regalato all’ultimo compleanno. Da quando ho memoria, ho sempre adorato i libri. Ma se si leggono a una certa età, le fiabe perdono la loro magia. Forse sono troppo corte, o forse, alla mia età, si conoscono tutte le fiabe a memoria.

Ma oggi ho letto in italiano le fiabe dei tre porcellini, dell’elefantino e della sua amica lepre, dei sette capretti e della bella e la bestia. L’ultima fiaba mi ha fatto piangere, perché è troppo commovente. Mi sono ritrovata in quel mondo magico in cui si vive come bambini, sentivo tutti le emozioni completamente, tutto era interessante e in certo senso, nuovo.

Le fiabe sono un modo di scoprire il mondo. Ora scopro il mondo italiano, la lingua italiana. E in questo senso, sono ancora una bambina, che ha appena imparato a leggere.

Si devono leggere le fiabe lentamente e con molta immaginazione. Il mio italiano è a un livello in cui non si può leggere in nessun altro modo. Sono felice di questo. Posso ancora leggere le fiabe.